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mercoledì, 25 maggio 2005
...CIAO PROF...
postato da: zanca alle ore 11:42 | Link | commenti (1)
categoria:piccoli pensieri
mercoledì, 18 maggio 2005
PRONTO???
 
 
 
Da qualche anno ormai, il telemarketing è la forma di pubblicità e di vendita di prodotti e/o servizi senza dubbio più utilizzata dalle aziende (in principio solo quelle più grandi che si rivolgevano ad un bacino di utenti più ampio, ma col passare del tempo anche realtà più piccole come aziende di gelati o aspirapolveri).
Da premettere: c’è chi è portato a vendere e chi no, c’è chi dopo un sonoro vaffanculo si deprime, c’è chi si arrabbia, chi ride e sfotte, chi si scandalizza, chi cerca di ragionare e far valere le sue ragioni,…ragioni…, chi scappa. Il lavoro dell’operatore è molto strano, perché la maggior parte delle persone non è ancora pronta all’idea che un estraneo entri in casa sua telefonicamente e cerchi di vendere qualcosa; cosa ancora più strana è che non ci si immagina che aspetto abbia un call center, cioè quando squilla il telefono e si sente “Buongiorno signora Longari sono Adelmo del servizio clienti Bosch e le offro l’opportunità di utilizzare gratis un trapano ogni domenica per un anno dopo le 18:30”, la signora Longari non immagina che chi è dall’altra parte del telefono, di trapani ne sa meno di lei…e non sa dove si trova Adelmo…Adelmo presumibilmente si trova in edificio con altri 200 telefonisti che vendono di tutto, da servizi telefonici a piante, da consulenza finanziaria a statuette di Giovanni Paolo II.
Tale rapporto è tra due persone che si ignorano; se la Longari alla fine non acquista il trapano per Adelmo si tratta solo di mettere un segnetto lì, se la Longari lo manda a cagare Adelmo dovrà mettere un segnetto là. Il fatto che dispiace un po’ è che magari sarebbe più bello non mettere un segnetto là, perché quando chi fa l’operatore di call center ha una vita anche fuori, magari sta male, magari è triste, magari ha un parente stretto che sta morendo, o magari sta pensando alla fidanzata che ha o che ancora non ha, o ad una canzone che non esce dalla testa. L’operatore non è un alieno, non ha poteri soprannaturali che vengono neutralizzati solo con espressioni belle crude che spiazzano…vafammoccammamata!!...irutteeppalle!!!,gli operatori non si spiazzano, sono abbastanza abituati a non essere spiazzati.
Torniamo alla signora Longari, se crede di avere diritto a parlare troppo o ad avere troppe informazioni oppure ad attaccare bottone, spesso la mossa dell’operatore è questa: schiaccia il bottoncino muto e inizia a parlare, presumibilmente insultando Longari, con il collega di fianco…ahahaha!!
Bello sarebbe (ma anche noioso sarebbe!) un mondo di educati, dai due lati della barricata; ma il mondo è fatto da persone che comprano cazzate inutili solo perché una voce è amica o simpatica, o perché vengono trattate con fermezza, praticamente trattate male, da un estraneo che viene visto come ragionevole e infallibile.
Allora viva i rompi palle dei call center! Viva gli allocchi a casa! Viva i contratti da collaboratore di tre mesi! Viva i trapani!
postato da: zanca alle ore 13:13 | Link | commenti (9)
categoria:piccoli pensieri
giovedì, 12 maggio 2005
RUDY VAN GELDER – IL PRINCIPE DEL MONO
 
 
È proprio bravo…ha registrato centinaia di dischi per i più grandi jazzisti della storia; ha lavorato con diverse etichette (molto belli i lavori con la CTI, e in particolare con Freddie Hubbard), ma il suono a cui lo si associa, che lo ha costruito e che lui stesso ha costruito è quello della Blue Note nel prosperoso e lunghissimo periodo di produzione di Alfred Lion.
Il Rudy Van Gelder Studio era casa sua, i musicisti suonavano a proprio agio, e l’atmosfera era rilassata e al tempo stesso concentrata. A chi gli chiede come abbia fatto a creare quel suono e a farlo associare a tutti i musicisti con cui ha suonato, lui risponde così: "io preferisco parlare di una mia sensibilità o approccio che variano a seconda dei musicisti con cui mi trovo ad ogni seduta di registrazione. Cerco sempre di fare in modo che i musicisti ottengano il suono col quale vogliono che la loro musica sia diffusa. Il suono è dei muscisti. Non mio".

Ora è impegnato in un'opera di rimasterizzazione di circa 200 album blue note in digitale(i primi 100 sono già completati), ma cercando sempre di mantenere lo stesso suono (RVG Series); la distribuzione è più orientata verso il giappone… beati loro.

per saperne un po' di più: http://www.bluenote.com/rvg_promo.asp

postato da: zanca alle ore 14:53 | Link | commenti
categoria:retrospettive musicali