...CIAO PROF...
PRONTO???

Da qualche anno ormai, il telemarketing è la forma di pubblicità e di vendita di prodotti e/o servizi senza dubbio più utilizzata dalle aziende (in principio solo quelle più grandi che si rivolgevano ad un bacino di utenti più ampio, ma col passare del tempo anche realtà più piccole come aziende di gelati o aspirapolveri).
Da premettere: c’è chi è portato a vendere e chi no, c’è chi dopo un sonoro vaffanculo si deprime, c’è chi si arrabbia, chi ride e sfotte, chi si scandalizza, chi cerca di ragionare e far valere le sue ragioni,…ragioni…, chi scappa. Il lavoro dell’operatore è molto strano, perché la maggior parte delle persone non è ancora pronta all’idea che un estraneo entri in casa sua telefonicamente e cerchi di vendere qualcosa; cosa ancora più strana è che non ci si immagina che aspetto abbia un call center, cioè quando squilla il telefono e si sente “Buongiorno signora Longari sono Adelmo del servizio clienti Bosch e le offro l’opportunità di utilizzare gratis un trapano ogni domenica per un anno dopo le 18:30”, la signora Longari non immagina che chi è dall’altra parte del telefono, di trapani ne sa meno di lei…e non sa dove si trova Adelmo…Adelmo presumibilmente si trova in edificio con altri 200 telefonisti che vendono di tutto, da servizi telefonici a piante, da consulenza finanziaria a statuette di Giovanni Paolo II.
Tale rapporto è tra due persone che si ignorano; se la Longari alla fine non acquista il trapano per Adelmo si tratta solo di mettere un segnetto lì, se la Longari lo manda a cagare Adelmo dovrà mettere un segnetto là. Il fatto che dispiace un po’ è che magari sarebbe più bello non mettere un segnetto là, perché quando chi fa l’operatore di call center ha una vita anche fuori, magari sta male, magari è triste, magari ha un parente stretto che sta morendo, o magari sta pensando alla fidanzata che ha o che ancora non ha, o ad una canzone che non esce dalla testa. L’operatore non è un alieno, non ha poteri soprannaturali che vengono neutralizzati solo con espressioni belle crude che spiazzano…vafammoccammamata!!...irutteeppalle!!!,gli operatori non si spiazzano, sono abbastanza abituati a non essere spiazzati.
Torniamo alla signora Longari, se crede di avere diritto a parlare troppo o ad avere troppe informazioni oppure ad attaccare bottone, spesso la mossa dell’operatore è questa: schiaccia il bottoncino muto e inizia a parlare, presumibilmente insultando Longari, con il collega di fianco…ahahaha!!
Bello sarebbe (ma anche noioso sarebbe!) un mondo di educati, dai due lati della barricata; ma il mondo è fatto da persone che comprano cazzate inutili solo perché una voce è amica o simpatica, o perché vengono trattate con fermezza, praticamente trattate male, da un estraneo che viene visto come ragionevole e infallibile.
Allora viva i rompi palle dei call center! Viva gli allocchi a casa! Viva i contratti da collaboratore di tre mesi! Viva i trapani!

