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sabato, 30 giugno 2007
Vinile I Love You
 
Sono tondi, sottili, da 7 a 12 pollici e se girano sotto una puntina emettono rumori…il disco come noi lo conosciamo nasce nella seconda metà degli anni ’30 e come ogni innovazione che si rispetti è nata per scopi militari…registrare le intercettazione dei nemici tedeschi; mi sono sempre chiesto se una generazione che vive un cambiamento sia davvero consapevole dell’importanza delle innovazioni che sta attraversando…oggi, nell’epoca dell’mp3, avere una incisione di suoni, brani o parole su un supporto riproducibile a piacimento è così assurdamente scontato che non ci si rende conto della potenza di una registrazione.
Il disco indubbiamente è il supporto più affascinante, più carico di storia e più longevo; mentre il 45 giri è stata l’espressione del singolo lanciato per un pubblico più giovane, consumatore vorace di hits, il Long Playing costringe ad un ascolto più consapevole e si lascia far girare solo da chi è curioso e rinuncia alla smania di saltare al pezzo successivo dopo i primi classici maledetti trenta secondi di ascolto; la sequenza dei pezzi è imposta, invariabile e definitivamente espressiva di ciò che il disco vuole comunicare e le copertine sono pezzi del suo universo (il primo e più caratteristico che mi viene in mente è Zappa); il confronto con altri supporti non regge, il mito del formato stereo 8 (una specie di ingombrante musicassetta utilizzata soprattutto nelle automobili degli anni ’70) è stato smantellato dalla potenza comunicativa dei djs dell’epoca che con due giradischi e un mixer compivano titaniche opere di mixaggio e remixaggio oggi concepibili solo con macchine elettroniche. Il vinile è rimasto lì su nell’olimpo anche quando l’audiocassetta ha permesso per la prima volta di interagire attivamente con la musica, registrandola o ascoltandola  per strada con un walkman in mano; da circa venti anni il disco convive con il suo cuginetto digitale il compact disc, riuscendo a mantenere, pur essendo stato superato per tecnologia e maneggevolezza, un suo mercato di affezionati e addetti ai lavori. Siamo però alla sfida finale, alla resa dei conti…la bestia digitale che fagocita formati, emozioni, credits, foto e ringraziamenti, sembra scatenata, quegli mp3 senza forma, graffi, peso, senza colori né odori…
 
                           
 
Questa altro non è se non una dichiarazione d’amore verso il vinile da parte di un adepto che continua a pensare, forse con qualche ostinato pregiudizio, che la musica su disco sia più musica, che forse un disco non proprio mint valga in emozioni (che è proprio quello che in fin dei conti vuole trasmettere la musica) di più di un cd e ancora di più di un etereo mp3 a 128 Kbit/s.
C’è qualcosa di mistico in quest’oggetto, è quel qualcosa che ti spinge la domenica mattina a sfidare post-sbornie e calure estive per frugare in improbabili mercatini dell’usato fino a trovare, come per i più accaniti cercatori di funghi, il pezzo che renderà la tua collezione unica e ineguagliabile; è qualcosa che ti spinge ad arrivare fino a Berwick Street a Londra in due giorni con la valigia completamente vuota solo per far spazio ai preziosi piatti neri…nelle cose importanti c’è sempre qualcosa che gira, per i dischi come per la terra.
Vinile, I love You
Zanca
postato da: zanca alle ore 18:06 | Link | commenti (4)
categoria:varie, piccoli pensieri, retrospettive musicali
domenica, 24 giugno 2007

Paesaggi Sonori - 69° Festival dell'Agroelettronica


2-3-4 Agosto
Sud-Sud-Est

Udite, Udite: Là dove l'Italia si butta a mare, si è auto-de-ri-generato il più strabiliante festival multiartistico-sportivo del Mediterraneo Occidentale

 

... dedicato a chi è in vacanza da sè, a chi lavora per il genio, a coloro che sono rimasti, ai ri-tornanti, a chi vota con i piedi, ai cani randagi della galassia, agli anticorpi che non si lasciano consumare, agli dei dispendiosi, alle baccanti, ai volontari della potenza, agli Unici, ai domatori di nei ...

Siete tutti invitati a questo nuovo tentativo della Confraternita degli Agrotronici, di rifondare UN UMANITà FESTANTE E LIBERA sotto i favori di Dioniso, Elios, Selene e dei generatori a vortice.

Anche questa volta le categorie spazio-temporali verranno messe a dura prova, esasperate fino a diluirsi con il sudore.

Vi aspettiamo a questa apparizione multimediale, a questa tre giorni al di fuori di voi...
...una bio-elektro cassarmonica di sudest, un'eterotopia che sostiene l'esistenza


La Confraternita
 

LIBERIAMO LE ETEROTOPIE


Siamo pronti a ricevere adesioni di qualunque natura…

ADESIONI entro e non oltre il 5 Luglio:

Far pervenire la vostra adesione alla mail  agrotronico@gmail.com 

Condizioni di utilizzo e-mail:

 Per chi volesse partecipare al festival con una sua performance artistica inviare alla suddetta mail le notizie seguenti:


- Nome progetto;


-
Tipo di progetto (dj set, live set elettronico, live band, esposizioni quadri, disegni, art design, installazioni, rutti e peti, mimi, video art, corsi di autodifesa personale, monologhi, balli di gruppo, corsi di lingua lettone....ecc... ecc.... - da notare la forte valenza di quell’ "ecc... ecc..." - );


- Brevissima descrizione del genere musicale praticato in caso di dj set, live set elettronico, live band; o brevissima descrizione dell'esposizione che si vuol proporre; o brevissima descrizione di qualsiasi progetto proposto in generale;


- Contatti (fornite un e-mail che controllate con cadenza almeno giornaliera o ogni due giorni, no mail con controllo a cadenza semetrale).
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Ancora "La confraternita"

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postato da: zanca alle ore 21:45 | Link | commenti (2)
categoria:varie, shows
sabato, 16 giugno 2007

postato da: zanca alle ore 19:16 | Link | commenti (2)
categoria:shows
lunedì, 04 giugno 2007

 

               Charme & Shake – Benji Jumping

 

Avere questo promo in mano mi riempie di orgoglio…il titolo è Charme & Shake ed è il primo lavoro a firma Bengi Jumping, (Daniele Bengi Benati, anima, voce e frontman dei Ridillo); l’album vero e proprio uscirà dopo l’estate, ci sono ancora da arricciare gli ultimi fiocchetti e da spruzzare le ultime gocce di profumo ad un regalo che la Irma Records sembra voler fare a tutti i lounge victim orfani di Sam Paglia e Montefiori Cocktail. Il pezzo di apertura (già uscito come singolo) “Ice Cream Pusher” è uno shake da brivido che poteva essere interrotto solo da “Italian Kisses”, un leggero ma passionale omaggio ai maestri Morricone e Piccioni, una melodia fischiata e l’ombra di Alberto Sordi che sorride in lontananza. Non manca nulla a quest’album, ci sono paparazzi con vespe anni ’60 a caccia di vip, ci sono sax scatenati (Kikko Montefiori compare in “Paparazzi” appunto), ci sono cha cha cha e le trombe di Claudio Zanoni in “Trumpet Cha Cha”, c’è un goffo sosia di Elvis che impomatato canta “Tutti Frutti Bali”…c’è un assoluto buon gusto nella veste grafica e in quella sonora.

postato da: zanca alle ore 15:48 | Link | commenti (4)
categoria:recensioni, retrospettive musicali