La scena si svolge al carrousel del Louvre. Preparativi per una grande sfilata di moda. La folla si accalca davanti all’ingresso tenuta sotto controllo da bei ragazzi del liceo Janson-deSailly in cravatta rossa. Penetriamo all’interno della sala, gremita di tutti i Vip della terra.
La luce si spegne. La folla degli invitati mormora un “aaah” di soddisfazione. Sul podio sfilano ragazze completamente nude al suono di una musica tecno-dirty-metal-hard-acid-house.
Gli invitati sono estasiati di fronte a queste meravigliose modelle prive di vestiti: seni maestosi, glutei pieni, gambe interminabili, pube rasato a forma di rettangolo. Arrivate a metà del catwalk si fermano, infilano le mani manicurate sotto le ascelle e ci trovano una lampo! Si sfilano le pelli satinate, si liberano delle epidermidi come ci si toglie una muta. Nel pubblico una vecchia duchessa sviene mentre un tipo con barba e occhiali scuri viene, sporcando di sperma la giacca di quello davanti. Una ragazzina di 12 anni succhia un gelato a forma di fallo accarezzandosi tra le gambe.
Sotto le pelli artificiali le top model sono di metallo: cyborg di acciaio temperato, androidi scintillanti. Una delle ragazze è coperta di biglietti da 100 euro. Un’altra si mette a sputare monete. Una terza getta una pioggia di carte di credito come coriandoli. Sono veri e propri salvadanai robotica (dal sesso metallico di una delle modelle escono banconote come da un bancomat).
Standing ovation della folla. La gente rumoreggia di piacere. L’atmosfera è elettrica. La musica accelera fino a diventare insostenibile. Qua e là qualche testa esplode. In seconda fila si lamentano una decina di arresti cardiaci e diversi stupri collettivi.
Packshot con una pioggia di monete sul corpo nudo di un’adolescente tailandese.
Payoff in sovrimpressione:
ANDATE FINO IN FONDO: VENITE IN UNA PUTTANA.
Seguito dalla dicitura legale: “Campagna a cura della FFRCC (Federazione Francese Riapertura Case Chiuse)”.
FRÉDÉRIC BEIGBEDER – “Lire 26.900”